E' uno sguardo verso Sud a ispirare la nostra musica.
Innanzitutto verso il Sud dell'Italia, di cui abbiamo approfondito il repertorio tradizionale e colto; il Sud da cui proveniamo e a cui siamo legati, il Sud a cui appartiene la lingua in cui sono scritti i testi delle nostre canzoni: il napoletano.
Anche il Sud America è per noi fonte di ispirazione e nella nostra musica è presente con i suoi ritmi e le sue armonie.
Il nostro sguardo poi è rivolto a un altro Sud , a un Sud del mondo, che accomuna quanti vivono nel disagio o nell'emergenza per volontà dei pochi che decidono, dove si continua a cantare il proprio amore e il desiderio di essere liberi; ad esso fanno riferimento i testi delle canzoni: frammenti di storie, viaggi, incontri che parallelamente alla musica mescolano passato e presente.

Tutto Il Mondo è Paese

Trilo (Canzone popolare svedese) M

African Jig Giga Irlandese su 6/8 Africano 5,9M

Bayaty Musica Turco, testo napoletano popolare 5,6M
Dopo avere attraversato i paesaggi sonori di un Mediterraneo allargato in Medinsud e Malmediterraneo, al fianco di artisti provenienti da quel mondo, con questo progetto allarghiamo ulteriormente il nostro sguardo, e cerchiamo fonti di ispirazione anche al Nord. A differenza dei nostri precedenti lavori, questo sarà un programma orientato prevalentemente alla rielaborazione di brani della tradizione musicale intesa in senso lato dei Paesi che visiteremo. Siamo interessati alle possibili porte di comunicazione fra le diverse culture: alle affinità delle forme, agli strumenti musicali che si assomigliano e si toccano come vorremmo che si toccassero, che entrassero in armonia e non in conflitto le culture in ogni loro modalità di espressione, anche nella politica e nella vita di tutti i giorni. Alcune danze celtiche e irlandesi presentano dei punti di contatto coi saltarelli del Centro e con le tarantelle del Sud Italia. Certi canti popolari svedesi hanno una vocalità “portata” che è assimilabile a quella dei nostri canti a distesa. La chitarra portoghese, usata nel fado come accompagnamento alla voce cantante, ha una sua storia e utilizzo in un genere e in un’epoca differenti in Inghilterra. Oltre alle tappe nordiche il nostro viaggio toccherà ancora i Paesi del Mediterraneo, attraverserà l’oceano Atlantico e approderà in America Latina, a Cuba, in Brasile e a Capoverde. Ci prenderemo la libertà di suonare alcune canzoni di altri Paesi giocando con la lingua del testo, come nella conosciutissima Sodade che Cesaria Evora ha reso nota in tutto il mondo in cui abbiamo affiancato al testo originale in lingua capoverdina una parte in napoletano, lingua molto adatta al tema del pezzo, che tratta di amore e di lontananza dalla propria terra. In fondo temi, musiche e suoni ricorrono, in fondo tutto il mondo è paese.

Malmediterraneo Tales about war, love and peace from the South of the world
Malmediterraneo (G.Sodo) 892K

Bandera (G.Dabire-G.Sodo-S.Tarallo) 1,2M

CANTODISCANTO con Faisal Taher - Malmediterraneo

Punto di partenza: Napoli.
Metaforicamente distesa con le zizze al vento davanti al mare e sempre pronta a dare conforto a chi lo chieda.

Incontri e Scontri.
Gente che sembrava più lontana ritrovata sotto una bandiera di pace; un venditore ambulante su una spiaggia dell'Algarve; le voci di Gabin Dabire e Faisal Taher, la cora di Lao Kouyate.
Bombe "intelligenti"; affrontare a 10 anni, sporchi e senza casa la vita a Bogotà; essere colpito da un proiettile nel tentativo di liberare a tutti i costi Napoli dai tedeschi.
Cultura e Inciviltà.
Poesia, musica e parola da Africa, Italia e Palestina; il mito della tarantola; la storia da un punto di osservazione differente.
Una pinacoteca a Kabul distrutta da un missile; potenti che non ascoltano quelli "che non valgono niente"; acqua che manca e acqua che si spreca.
Amore e Malessere.
Non sapere perché ti ha lasciato; chiedere un pegno di amore; dimenticare il passato e ricominciare.
Sentire qualcosa che brucia come nonsoché; non sapere cosa fare chiusi "dentro" mentre "fuori" la gente muore; un figlio che muore e un padre che sopravvive.
Musica e Musica.
Allargare il proprio Mediterraneo verso Cuba, sognare Capoverde e intravedere l'Africa; concedersi la libertà di accostare culture e suoni diversi.
Suonare una tarantella su un tumbao; perdersi in un fado di Lisbona e ritrovarsi nel bel mezzo di una canzone napoletana.


Guido Sodo - chitarre (classica, portoghese e battente), oud e voce
Silvia Testoni - voce
Guglielmo Pagnozzi - sax alto, clarinetto
Roberto Bartoli - contrabbasso
Paolo Caruso - percussioni
Faisal Taher - canto palestinese

Medinsud
Medinsud (F.Taher-G.Sodo) 928K

Aman (F.Taher-G.Sodo) 893K


CANTODISCANTO con FAISAL TAHER - Medinsud

Medinsud è uno dei lavori in cui è sfociato un progetto che portiamo avanti sulle affinità delle musiche etniche di alcuni Paesi del bacino mediterraneo.
Il canto dei muezzìn, che è anche preghiera, può essere accostato al canto a distesa delle fronne e delle tammurriate campane, anche queste con risvolti religiosi (spesso eseguite come canti di devozione alla Madonna); il fado portoghese è vicino per spessore emotivo, carattere melodico e successioni armoniche alla canzone napoletana. L'oud - liuto arabo - è senz'altro il precursore di tutti gli strumenti a corda ma in particolare dei plettri come mandolino e mandoloncello utilizzati nella musica colta e popolare napoletana; la chitarra portoghese riporta ad alcune sonorità della chitarra battente del Sud Italia, pur essendo uno strumento totalmente diverso.
Vogliamo intrecciare linguaggi musicali - e lingue - così apparentemente diversi, sentendoci liberi da vincoli filologici.
Vorremmo dialogare, partendo dalla musica, coi nostri nuovi vicini di casa.

Guido Sodo - chitarre (classica, portoghese e battente), oud e voce
Silvia Testoni - voce
Guglielmo Pagnozzi - sax alto, clarinetto
Roberto Bartoli - contrabbasso
Paolo Caruso - percussioni
Faisal Taher - canto palestinese